UN TE’ A CHAVERTON HOUSE

UN TE’ A CHAVERTON HOUSE

Alessia Gazzola

Io avrei gridato di felicità se avessi ricevuto, dalle fate, il talento infallibile per i lievitati.

Angelica, la protagonista di questo libro, alla nascita ha ricevuto proprio questo dono, insieme al buonumore e alla docilità di temperamento.

Cresce in una famiglia iper perfettina, con genitori e fratelli in carriera e realizzati, mentre lei è la pecora nera. Si è laureata in lingue e letteratura straniera, lavora in una scuola come supplente ma per difendere un ragazzo dai bulli si rompe il coccige, viene lasciata dal fidanzato, inizia a lavorare in un forno che però chiude… ecco un periodo non proprio in discesa per Angelica, ma c’è molto in serbo per lei.

La storia vera e propria comincia quando Angelica va a trovare la sua pro zia, Edvige, che ha in mente di farsi aiutare a ritrovare i parenti del padre, il quale pare essere morto durante la seconda guerra mondiale.  La ricerca parte da Milano, ma porta Angelica fino in Inghilterra. Nello specifico la porta a Chaverton House, un’antica dimora nel Dorset. Qui succedono due cose. La prima: Angelica acquisisce sempre più informazioni sulla storia di famiglia e sul suo bisnonno Angelo Focante, sembra quasi che ci sia un segreto nascosto dietro la sua esistenza e la sua scomparsa. La seconda: è che Angelica incontra Alessandro, l’Estate Manager della tenuta, un uomo con un fascino nobile e anche lui misterioso. 

È stato davvero piacevole conoscere Angelica. E’ una ragazza dolce, educata, serena, in pace con il mondo, ostinata ma garbata. Pensa che il lavoro sia importante ma a patto di non dimenticare le cose rilevanti, e per lei le cose rilevanti sono i libri, i tulipani e una settimana al mare ogni estate.

La cosa bella di questo libro è che riesce a portarti in questo mondo gentile un po’ rosa e un po’ giallo. Quindi nello stesso tempo hai sempre più voglia di capire cosa è realmente successo ad Angelo Focante, ma vuoi anche sapere cosa succederà tra Angelica e Alessandro.

Insomma mi è molto piaciuto e lo consiglio assolutamente, soprattutto in vista dell’estate. Anche dal punto di vista dell’impaginazione è un libro piccolo, comodo, che sta tanto bene in borsa, figuriamoci in una borsa da mare; e che può adattarsi a spiriti diversi, sia quelli romantici che quelli più interessati al “mistero”.

Allora vediamo se un minimo di bravura, non dico talento, posso averlo anche io con i lievitati, non potevo che cimentarmi con i cornetti di Angelica e berli con un tè caldo, sognando di essere seduta sul prato di Chaverton House, la mattina presto, con l’arietta umida del Dorset che mi fa venire un brivido.

Vai alla ricetta.



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