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RAYUELA – IL GIOCO DEL MONDO

RAYUELA – IL GIOCO DEL MONDO

Julio Cortazar Questo libro può essere letto in due modi, o nel nella modalità tradizione partendo dal primo capitolo e finendo al capitolo 56, “conseguentemente il lettore potrà prescindere senza rimorsi di coscienza da quel che segue”, questo scrive lo stesso Cortazar a Parigi nel…

IL DOSSIER WUHAN

IL DOSSIER WUHAN

Qui Xiaolong Leggo questo libro come primo approccio alla serie dell’ispettore Chen, ispettore di polizia e traduttore di poesie dalla lingua cinese alla lingua inglese. Simo in piena pandemia da CoranaVirus. Il covid si è già diffuso a Wuan, città praticamente blindata, e sta velocemente…

NOODLES IN BUSTA DI IL DOSSIER WUHAN

NOODLES IN BUSTA DI IL DOSSIER WUHAN

Sbattimento zero, curiosità necessaria, risultato accettabile.

CUCINIAMO

INGREDIENTI PER UNA SOLA PERSONA

  • 1 busta di noodles già pronti comprati in Cina
  • acqua calda

PREPARAZIONE

1- Munitevi di un applicazione che faccia la traduzione delle istruzioni dal cinese all’italiano, e comunque andate ad intuito.

2- Aprite la busta scolare i noodles, versate in acqua calda, scolate di nuovo.

3- Condite a piacimento con le piccantissime salse in dotazione.

4- Impiattate o riversate tutto nella busta e mangiate.

Per impreziosire l’appetitoso pasto aggiungete tofu marinato, pelli di pollo piccanti e uova di quaglia rigorosamente in buste monoporzione.

ACCABADORA

ACCABADORA

Michela Murgia Alla fine di questo libro ti viene da chiederti se hai letto di morte o se al contrario hai letto di vita. Senza ombra di dubbio hai letto di scelte. Di madri che scelgono figlie. Di madri che danno tutto, ma che scelgono…

AMARETTI SARDI DI ACCABADORA

AMARETTI SARDI DI ACCABADORA

La forma non è assolutamente quella originale, ma il sapore è molto buono. Ottimi da mangiare dopo il pranzo della domenica, da accompagnamento ad una tazzina di caffè. CUCINIAMO INGREDIENTI per circa 20 amaretti 300 g di mandorle intere 200 g di zucchero 2 albumi…

NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA

NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA

Chiara Francini

Chiara ha due papà, una zia e le Supreme.

Chiara ha una famiglia amorevole da cui tornare quando decide di lasciare il fidanzato Federico. Ha una bella casa, e nella sua stanza un albero di Natale acceso 365 giorni all’anno. I papà la accolgono di nuovo e la curano con la consuetudine di sempre. Il papà Angelo con la presenza e il caffè, il papà Giancarlo solo e sempre con il teatro e la musica.  I padri sono un esempio di amore non convenzionale, che ha sconfitto tanti pregiudizi con la risata e ha provato a rendere le cose più semplici anche grazie alle Galatine, che Chiara mangia in quantità industriali.

Leggendo il libro non puoi non aver voglia di vivere in quella casa così accogliente, calda, piena di gente e di amore, credo che anche al presidente della Camera Fontana verrebbe voglia.

È un libro ironico, divertente, ti fa evadere, ti fa ridere e alla fine ti commuove.

Bisogna abituarsi al linguaggio spesso teatrale e alla costruzione della frase tipicamente toscana (è stata fin da subito la mia impressione e anche la mia fatica). Mi è sembrato che le lunghe descrizioni e i focus sui singoli personaggi abbiano fatto perdere un po’ di ritmo alla storia. Molto divertente conoscere le Supreme una ad una, ma avergli dedicato un capitolo a testa, uno di seguito all’altro ha rallentato la lettura.

Nonostante questo il calore di questa famiglia allargata e di questo nido d’amore mettono in secondo piano tutto e mi fanno consigliare il libro a tutti, veramente a tutti. La fine è malinconica e straziante ma ne vale la pena.

Mangio un risotto caldo, quello che i papà preparavano alla famiglia alla fine dell’opera, e mi immagino in questa casa piena di libri, di note, di cinismo, di battute mirate e taglienti, di risate sguaiate, carezze e amore e mi sento bene. L’amore, i libri, il cibo, il vino e le galatine vincono su tutte le brutture e le discriminazioni.

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RISOTTO ALLA ZUCCA di NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA

RISOTTO ALLA ZUCCA di NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA

Colori e sapori di autunno per un risotto pronto in 40 minuti. CUCINIAMO INGREDIENTI per 2 perone 140 g di riso Carnaroli 1/2 cipolla 300 g di zucca 1, 5 l di brodo Vino bianco Parmigiano reggiano Rosmarino Burro Sale, pepe, olio PREPARAZIONE 1- Preparate…

ANNIENTARE

ANNIENTARE

Michel Houellebecq E’ un libro che non mi ha portato piacere nella lettura, ma al contrario molto fastidio per l’estremo cinismo del racconto e la narrazione frammentata. Non dico assolutamente che Houllebecq non abbia fatto un buon lavoro, anzi il contrario, ma non è un…

SINDROME DA CUORE IN SOSPESO

SINDROME DA CUORE IN SOSPESO

Alessia Gazzola

Mentre al tg parlano di guerra, di occupazione, di colpi di mortaio e morte; di metropolitane che diventano rifugi per salvarti la vita perché questa guerra viene dal cielo e puoi pensare di salvarti solo se stai sotto terra o riesci a scappare.

Io sono atterrita, attonita, perché è una guerra e perché è vicina. Le altre fanno altrettanto male, i morti sono dello stesso livello, ma questa forse ce la stanno raccontando meglio e quindi scuote di più.

Non so, come non lo sa nessuno, quanto durerà, come finirà, a cosa porterà.

Devo spegnere un po’ la tv e la testa quindi leggo. E leggo la Gazzola, il primo libro dell’Allieva.

SINDROME DA CUORE IN SOPESO. Voto 8. Ideale in questo periodo, bastano poche ore per finirlo, ma i benefici durano quasi per un’intera giornata. Mette tranquillità la scrittura della Gazzola, lo penso ogni volta che finisco un suo scritto. Dà piacere anche se conosco già la storia perché ho visto la serie in tv. È una scrittura gentile e allo stesso tempo puntuale. Caratterizza i personaggi, anche se non sono i protagonisti, dettaglia i particolari e le vicende sembrano del tutto credibili. E poi la fusione tra giallo e rosa rende tutto più accattivante. Altra nota di merito imparo sempre nuove parole.

Alice per la prima volta è alle prese con un omicidio, quindi un cadavere, di conseguenza un’autopsia, e per la prima volta svolge in maniera parallela la sua indagine personale, supportata in maniera decisiva da sua nonna Amalia. Ad essere uccisa è proprio la badante della signora Amalia e quindi le indagini si svolgono a Sacrofano, il paese di origine di Alice, nelle case delle signore che partecipano ad un club del libro, tra le panche della chiesa il sabato pomeriggio, e a tavola la domenica a pranzo.

È piacevole anche per questi riferimenti alle dinamiche di un piccolo borgo che posso riconoscere e che mi riporta a casa (escludendo la parte più rilevante cioè il cadavere). E se si parla di casa, di domenica, di conforto preparo i cannelloni e li mangio con le persone a cui voglio bene.

Vai alla ricetta.

CANNELLONI DI CARNE di SINDROME DA CUORE IN SOSPESO

CANNELLONI DI CARNE di SINDROME DA CUORE IN SOSPESO

La cucina del conforto. CUCINIAMO INGREDIENTI PER 4 PERSONE 16 cannelloni di pasta all’uovo 500 g di macinato di maiale 1 costa di sedano 2 carote 1/2 cipolla 1 bicchiere di vino rosso 1/2 bicchiere di latte 500 g di passata di pomodoro 250 g…